Membri Fondatori

Giovanni Attili – Lavora come Professore Associato presso l’Università La Sapienza di Roma, dove insegna “Analisi dei sistemi urbani e territoriali”. Tra i suoi interessi di ricerca: rappresentazione della città; immigrazione; pratiche di coesistenza urbana; dispositivi di resistenza; forme di interazione sociale; pratiche informali di costruzione dell’urbano; uso delle storie nella teoria e nella pratica della pianificazione. Ha pubblicato diversi libri e numerosi articoli su riviste nazionali e internazionali. Ha lavorato, insieme a Leonie Sandercock ad alcuni importanti progetti di ricerca (“Where strangers become neighbours: the integration of immigrants in Vancouver, Canada”, “Multimedia Explorations In Urban Policy And Planning: Beyond The Flatlands”, “Finding Our Way”). Per maggior informazioni: http://www.mongrel-stories.com.

Paolo Barberi – È stato docente di Antropologia culturale presso il master di Politiche dell’incontro e mediazione culturale dell’Università degli Studi di Roma Tre e attualmente svolge attività didattica e di ricerca presso ilDipartimento delle Scienze dei segni, degli spazi e delle culture, Agemus, de «La Sapienza» Università di Roma. Si occupa di antropologia urbana e di tematiche inerenti all’antropologia delle società complesse.

Adriano Cancellieri – Sociologo urbano all’Università IUAV di Venezia dove coordina il Master U-RISE ‘Rigenerazione Urbana e Innovazione Sociale’. E’ membro della Cattedra Unesco SSIIM (Social and Spatial Inclusion of International Migrants), per conto della quale attualmente conduce ricerca per il progetto ‘CapaCityMetro‘, Fondo Asilo Migrazione e Integrazione 2014-2020 (FAMI) sul capacity-building degli operatori sociali nella Città Metropolitana di Venezia. È, inoltre, socio della Cooperativa Est (Padova)/Spin off accademico dove si occupa di formazione, rigenerazione urbana e inclusione sociale. I suoi temi di ricerca sono: concentrazione residenziale di minoranze, spazi pubblici, home-making, nuovi spazi religiosi, piccole città e immigrazione, etnografia e metodi qualitativi. È autore della monografia “Hotel House. Etnografia di un condominio multietnico”, (Professionaldreamers, Trento 2013) e insieme a G. Scandurra del volume “Tracce urbane. Alla ricerca della città” (Franco Angeli, Milano 2012). È co-autore di: “The Struggle for Public Space: the Hypervisibility of Migrants in the Italian Urban Landscape”, in City, 2015, 19 (4), con E. Ostanel, “From invisibility to visibility? The appropriation of public space through a religious ritual, Italy”, in Social and Cultural Geography, 2014, con C. Saint-Blancat e “Towards a progressive home-making: the ambivalence of migrants’ experience in a multicultural condominium“, in Journal of Housing and Built Environment, 32, 1, 2017.

Carlo Cellamare – Docente di urbanistica presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università “La Sapienza” di Roma, direttore del CRITEVAT (Centro Reatino di Ricerche in Ingegneria per la Tutela e la Valorizzazione dell’Ambiente e del Territorio), direttore del Laboratorio di Studi Urbani “Territori dell’abitare”, direttore della rivista Tracce Urbane, responsabile scientifico di diverse ricerche, a carattere nazionale e internazionale, è stato coordinatore della Casa della Città del I Municipio di Roma e responsabile scientifico del Bilancio ambientale della Provincia di Rieti. Svolge attività di ricerca sui temi del rapporto tra urbanistica e vita quotidiana, delle pratiche urbane, delle periferie, delle forme di autorganizzazione, dei processi di progettazione urbana ambientale e territoriale come processi sociali complessi, con attenzione sia al rapporto tra territorio e sviluppo locale che al rapporto tra reti sociali e trasformazioni dei quartieri. Ha sviluppato la propria attività attraverso percorsi di ricerca-azione, e con una particolare attenzione all’interdisciplinarietà e ai temi della partecipazione. Ha concentrato la sua ricerca soprattutto sul contesto urbano e metropolitano di Roma e su alcuni suoi quartieri (tra cui Tor Bella Monaca). Tra le sue pubblicazioni: Plural Cities, (a cura di, Plurimondi, n. 5, Dedalo, 2002), Fare città. Pratiche urbane e storie di luoghi (Eleuthera, 2008), Progettualità dell’agire urbano. Processi e pratiche urbane (Carocci, 2011), Global Rome. Changing faces of the Eternal City Changing faces of the Eternal City (editors B. Thomassen & I. Clough Marinaro, Indiana University Press, 2014) Recinti urbani. Roma e i luoghi dell’abitare (et al., manifestolibri, 2014), Roma, città autoprodotta. Ricerca urbana e linguaggi artistici (editor, manifestolibri, 2014), Practices of Reappropriation (editor, Planum Publisher, 2014), Fuori Raccordo. Abitare l’altra Roma (a cura di, Donzelli, 2016).

Francesca Cognetti – Architetto e ricercatrice in Tecnica e Pianificazione Urbanistica presso il Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano, dove insegna “Urbanistica” e “Strategie e Sistemi di pianificazione”. Conduce attività di ricerca sui temi dell’abitare e dello sviluppo dei quartieri, sull’università come attore nelle politiche urbane, sulle diverse forme di partecipazione sociale. Ha approfondito i suoi percorsi di ricerca anche attraverso esperienze di ricerca azione, con una attenzione particolare alla progettazione partecipata e alle pratiche informali di produzione della città. È consulente scientifico presso l’area Politiche Urbane dell’Istituto per la Ricerca Sociale di Milano.
Tra le sue pubblicazioni recenti: “Praticare l’interazione in una prospettiva progettuale” (in Tracce urbane. Alla ricerca della città, F.Angeli); “Le università milanesi e nuove prospettive di responsabilità per lo sviluppo urbano” (in Urbanistica, n. 149, 2012); “Storie di una casa” (in Dal recinto al territorio. Milano, esplorazioni nella città pubblica, B. Mondadori, 2011); “Ponte Lambro e la rigenerazione delle periferie” (in Un Ponte a colori. Accompagnare la rigenerazione di un quartiere della periferia milanese, Maggioli ed., 2011); “L’evento Critical Mass. Pratiche di attivazione del pubblico nella città” (in Casi di politiche urbane, F.Angeli, 2010); Bovisa in una goccia. Nuovi equilibri per un quartiere in trasformazione (ed. Polipress, 2007).

Ferdinando Fava – Professore di antropologia urbana e culturale nell’Università di Padova e ricercatore statutario del Laboratoire Architecture Ville Urbanisme Environnement (LAVUE, equipe LAA dell’Ecole National Supérieure d’Architecture de Paris-la-Villette) de CNRS francese. Investigador asociado al Instituto De Altos Estudios Sociales de la Universidad Nacional de San Martin, Buenos Aires, è anche guest lecturer in numerose istituzioni di alta formazione dalla Francia al Brasile passando per i Paesi Bassi e l’Argentina. Si occupa in particolare di antropologia urbana e delle aree di marginalità delle città, dell’epistemologia del lavoro di campo, come dell’ etica e della politica della ricerca. Per i tipi di Meltemi, nel 2017, pubblica “In campo aperto. L’antropologo nei legami del mondo”.

Elena Ostanel – Marie Curie Fellow per il progetto NEIGHBOURCHANGE presso l’Università Iuav di Venezia, in collaborazione con la University of Toronto e TUDelft. Dottore di ricerca in Pianificazione Territoriale e Politiche Pubbliche del Territorio, svolge attività di ricerca e progettazione in quartieri ad alto tasso di immigrazione. Visiting Professor alla Venice International University per il corso City and Immigration, coordina a Iuav il Master in Rigenerazione Urbana e Innovazione Sociale. Project manager del progetto Piazza Gasparotto Urban Living Lab, vincitore del bando Culturability 2015. Tra i fondatori di EST/CO+, Spin Off Accademico dell’Università Iuav di Venezia. Tra le pubblicazioni più recenti: Urban regeneration and social innovation: The role of community-based organisations in the railway station area in Padua, in Journal of Urban Regeneration and Renewal, Vol. 11, 1, 1–13, 2017; Spazi fuori dal Comune. Rigenerare, includere, innovare, 2017, FrancoAngeli, Milano.

Caterina Satta – Dottore di ricerca in “Sociologia: processi comunicativi e interculturali” e PostDoc all’Università di Padova, svolge attività di ricerca nell’ambito della sociologia dell’infanzia e della vita quotidiana. I suoi interessi di studio riguardano i processi socio-spaziali di inclusione/esclusione dell’infanzia; le interazioni adulto-bambino nello spazio pubblico; il gioco e lo sport nei contesti urbani. Tra le sue pubblicazioni più recenti: ‘«Qui dentro non è come là fuori». Surrogati di domesticità in uno spazio gioco per l’infanzia’ (in Il futuro nel presente. Per una sociologia delle bambine e dei bambini, Guerini Scientifica, 2010), ‘…Nello spazio della differenza infantile. L’ordine generazionale della città’ (in Tracce urbane. Alla ricerca della città, Franco Angeli, 2012); ‘Bambini e adulti. La nuova sociologia dell’infanzia’ (Carocci 2012). Attualmente sta conducendo una ricerca etnografica sulla partecipazione dei bambini allo sport nello spazio urbano.

Giuseppe Scandurra – Insegna Antropologia Culturale e Urbana presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Ferrara. I suoi ambiti d’interesse spaziano dall’antropologia urbana ai processi di esclusione sociale, allo sport e al rapporto tra scienze sociali e letteratura. È membro del Comitato Scientifico dell’Istituto Gramsci Emilia-Romagna, co-direttore del Laboratorio di Studi Urbani e co-direttore della rivista T.U. Italian Urban Studies Review. Tra le sue ultime pubblicazioni “Antropologia e Studi Urbani” (2013), “Tifo Estremo” (2015), “Bologna che cambia” (2017).